Aromaterapia: oli essenziali per la casa (parte I)

Gli oli essenziali, come ormai molti di voi sanno, sono una delle mie passioni. Ciò nonostante, riconosco che le loro proprietà estremamente concentrate ne fanno sostanze da maneggiare con cautela. Di conseguenza non ne consiglio l’uso nel fai da te cosmetico senza conoscerli davvero bene.
L’utilizzo degli oli essenziali che io preferisco è quello per uso domestico, cioè come sostegno aromaterapico all’umore, al tono della giornata, come compagnia.

Non so se vi capiti mai, ma ci sono certi momenti in cui la mancanza di un profumo naturale – non valgono per me le fragranze sintetiche – mi appare come una mancanza di musica, e porre qualche goccia preziosa nel bruciaessenze è come se spezzasse il silenzio della stanza.

Immaginiamo allora una sinfonia di fragranze nel luogo in cui viviamo e, se ci è possibile, anche in quello dove lavoriamo…

In cucina, personalmente, amo l’odore del cibo. Non sono infastidita nemmeno da aglio e cipolla. Quindi non uso oli essenziali qui. Però, se voi non la pensate come me, suggerisco gli oli essenziali di agrumi, in particolare limone e arancia. Non solo si armonizzano con eventuali odori di cibo – ricordando essi stessi un cibo, in effetti – ma danno brio e allegria in una stanza che di solito ci vede parecchio in movimento.

D’inverno l’usanza di porre le bucce di arance o mandarini sui termosifoni non fa altro che sfruttare proprio i loro oli essenziali, che si trovano nelle vescicole delle bucce stesse. Io lo faccio e se avessi un caminetto non esiterei a metterle sulla pietra calda per farmi avvolgere dalle loro note profumate.

In sala da pranzo invece possono andare bene profumi più ricercati, come per esempio il bergamotto, allegro ma non esplosivo; la lavanda, che sa di pulito ed è rilassante, soprattutto per la sera; il geranio, che ricorda la rosa.

Se abbiamo un corridoio, non dimentichiamocelo: fa parte della nostra casa. Possiamo utilizzare lì gli stessi odori della sala da pranzo, oppure, verso le camere, quelli che vedremo per la camera da letto.

A tutti piace tornare a casa e sentire un profumo famigliare, che ci dica “sei nel tuo nido accogliente”. Gli oli essenziali aiutano molto in questo, soprattutto perché agiscono direttamente sul nostro sistema nervoso in modo naturale e dolce – basta non esagerare!

Le fragranze sintetiche tanto reclamizzate a me fanno venire solo un gran mal di testa

Cosa ne pensate? Usate gli oli essenziali in casa? Come?

Nel prossimo articolo esploreremo bagno, camera da letto e camera dei bambini.

 


Foto da www.photl.com

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2 thoughts on “Aromaterapia: oli essenziali per la casa (parte I)

  1. Starchild

    Amo gli oli essenziali! Li uso nei bruciaessenze e, per me, è come dare un’anima ad una stanza.
    Mi piace molto la lavanda, trovo che sia rilassante e al contempo energizzante; la uso in sala,
    in camera da letto e anche in bagno. Quando ho bisogno di concentrarmi (studio), mi aiutano molto
    l’olio essenziale di menta oppure quello di basilico, li trovo molto stimolanti per la mente. Il mio preferito
    in assoluto è quello di vetiver: mi ricorda i profumi del sottobosco, lo uso principalmente quando sento il
    bisogno di ‘staccare la spina’, di rilassarmi in meditazione 🙂

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