Secondo l'approccio mediacomunicativo, la comunicazione è il processo in cui si realizza la trasformazione, il ponte tra il mondo di dentro e quello
di fuori, tra sé e l'altro. Nell'approccio mediacomunicativo la parola è simbolo e archetipo, è un'energia da cui può venire lo spunto
per un lavoro interiore.
Ma la Comunic-Azione contempla anche una fase attiva, l'azione come parte integrante del lavoro sul setting. In base al principio
dei vasi comunicanti,
secondo cui ad ogni trasformazione interiore corrisponde una esteriore e viceversa, una parte del lavoro sul setting consiste nell'identificare quelle strategie
che possono incidere in senso positivo sulla nostra quotidianità e condurci progressivamente ad uno stile di vita più soddisfacente. Anche in questo caso,
gli spunti che possiamo cogliere sul setting sono i più diversi; ciò che è importante è che il counselor faciliti il cliente nel prendere le distanze dalla situazione
che sta vivendo, in questo modo si ampliano automaticamente le possibilità e i punti di vista.
Secondo la Media-Comunic-Azione® parliamo di trasformazione e non di cambiamento perché lo scopo non è quello diventare altro da noi,
ma tornare ad essere
noi stessi liberandoci dai condizionamenti di cui siamo spesso vittima.
In Media-Comunic-Azione® si abbraccia una visione olistica dell'individuo: insieme di corpo, mente, emozioni e spirito in senso laico.
Il counselor promuove sempre l'autonomia del cliente e sul setting counselor e cliente sono sempre sullo stesso piano.
Ma accanto alla dimensione corporea ce n'è un'altra che la Media-Comunic-Azione® considera fondamentale e che definisce in una accezione del tutto laica come spirito.
In Media-Comunic-Azione®, infatti, spirito non è inteso in senso religioso o dogmatico ma esplora quella dimensione sottile e sensibile che tutti possiamo sperimentare
attraverso la relazione con l'inconscio, i simboli, i sogni.
Per questo, il lavoro sul sogno riveste uno spazio importantissimo nella Media-Comunic-Azione®
non solo perché ci mette in contatto
con quelle parti di noi che troppo spesso rinneghiamo, la nostra "parte ombra" come direbbe Jung, ma perché ci può offrire altre chiavi di lettura del quotidiano
e fornirci degli input per l'ampliamento delle nostre risorse. Prendere confidenza con i sogni significa saper decodificare
il messaggio che da essi proviene.
Chi lo sa fare sa poi interpretare le metafore che la vita quotidiana gli mette davanti agli occhi.
Ecco che ogni episodio diventa un pretesto per compiere un viaggio alla scoperta di se stessi.
Counseling e