- Mediazione del conflitto interiore. Dal punto di vista intrapsichico ed esistenziale, ciascun individuo, etimologicamente, 'essere non-diviso', risulta dalla complementarietà di parti diverse.
- Ma se da un piano intrapsichico ci spostiamo su un piano socio-relazionale, cioè consideriamo l’individuo nei contesti in cui è inserito e opera, allora, possiamo intendere la mediazione come la risoluzione pacifica del conflitto con l’altro.
- Secondo l'approccio mediacomunicativo maschile e femminile non sono due aggettivi riferiti rispettivamente all’uomo e alla donna, ma due energie presenti in ognuno di noi, due qualità dell’essere incarnate nei due emisferi che costituiscono il cervello. Il principio maschile rappresenta la nostra dimensione logica, ed è orientato al “fare”, all’azione. Il principio femminile è l’energia del “sentire”, legata all’intuizione e alla percezione di una dimensione sottile e sensibile. Maschile e femminile sono parti di uguale importanza nell’economia della nostra vita interiore e sociale. Ma affinché questo equilibrio si realizzi dobbiamo imparare a riconoscerle e ad accudirle rispettando le loro peculiari caratteristiche.
- Media = Strumento: nell’approccio mediacomunicativo si fa ricorso ad una serie di tecniche proprie di modelli teorici di riferimento diversi, nella convinzione che ogni caso è unico nel suo genere, per questo di volta in volta si individuano strumenti originali e non viceversa. Inoltre ricordiamo che stiamo parlando di esperti umanisti, che possono sicuramente attingere al loro bagaglio culturale, alla letteratura, la poesia, la musica, l’arte, la propria esperienza per trarre spunti da riversare nel setting.
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