Il counseling sanitario offre notevoli spunti e riflessioni alla pratica della cura attuale. In particolare vogliamo sottolineare lo sviluppo di competenze
che portano ad una comprensione maggiore dell’altro, evitando la spersonalizzazione del rapporto con l’altro ma ponendo l’accento sulle sfumature
che differenziano e arricchiscono i lavori di relazione. Per evitare di vivere le situazioni emotive insite nel lavoro come qualcosa di pauroso o persino negativo
è importante sviluppare, in chi opera nel mondo sanitario, le competenze relative alla gestione delle emozioni, una nuova modalità che si
differenzia dalla risonanza emotiva che si risveglia nel pubblico “non esperto”. Una trasformazione nella modalità di comprendere le esperienze di malattia, senza bisogno
di allontanare le sensazioni sgradevoli (e le persone che le portano - i pazienti). Questo può portare ad una trasformazione dell’operatore,
che attraverso un percorso di sviluppo può acquisire strumenti necessari al proprio benessere emotivo e di conseguenza alla qualità delle sue relazioni professionali.
Se non emozionarsi è impossibile, apprendere una competenza emotiva può essere un passo importante rispetto alle riorganizzazioni sanitarie
che coinvolgono sempre più gli operatori del settore salute.
Integrare con consapevolezza l’emotività nel lavoro sanitario può essere, gratificante, a volte può spaventare, altre riportare ad emozioni che abbiamo
già sperimentato; sicuramente dobbiamo stare attenti che non ci spaventi a tal punto da chiudere gli occhi e ci lasci all’oscuro di ciò che accade, aspettando che passi
il turno di lavoro. Atteggiamento che prepara all’esaurimento o burnout come purtroppo molto spesso accade in ambito sanitario.
In altre parole, vogliamo sottolineare la possibilità di acquisire competenze utili alla comprensione-elaborazione dei vissuti dolorosi dell’operatore e dell’utenza,
così da poter attivare comportamenti utili alla cura. Tali modalità sono da intendersi come percorsi di sviluppo personale. Sviluppare la conoscenza di sé, le capacità
di ascoltarsi, quella di comprendersi, le competenze relative all’ascolto dell’altro creano i presupposti per agire in modo costruttivo e altamente professionale,
sia dal punto di vista tecnico che umano, permettono inoltre una maggiore armonia nel/al gruppo di lavoro.
Tali competenze sono alla base di qualsiasi intervento di counseling e a nostro parere sono un enorme contributo che l’operatore sanitario può sfruttare,
sia per migliorare le proprie prestazioni, che per attivare comportamenti o capacità di comprensione utili al proprio benessere psicologico e relazionale.
a cura di Gabriele Giacomelli e Simone Bacherini
Counseling sanitario