Sentirsi a proprio agio anche in ufficio

Vi è capitato di entrare in un qualunque ambiente e sentire un cambiamento nel vostro stato d’animo?
C’è chi ha una maggiore sensibilità e chi meno, ma è indubbio che tutti noi siamo influenzati da ciò che percepiamo più o meno accogliente e anche semplicemente più o meno “bello”: questo perché la bellezza e l’armonia sono per l’essere umano veri e propri bisogni. Ne abbiamo bisogno per vivere meglio e nel pieno delle nostre capacità, e per meglio gestire le difficoltà che inevitabilmente la vita ci pone davanti.

Ecco il motivo per cui si sente la necessità di vivere pienamente la natura, di nutrirci in modo sano ed appagante.

Quindi vivere in armonia il proprio ambiente è una necessità che sentiamo impellente, siamo più o meno abituati a curare l’arredo, i colori, la funzionalità della nostra casa per viverla nel modo migliore.
Ma la casa non è l’unico ambiente in cui passiamo la nostra giornata, anzi, a pensarci bene è proprio fuori casa, nel nostro ufficio, che si svolge la maggior parte delle nostre attività giornaliere.
Potremmo dire che almeno il 50% del nostro tempo lo passiamo lavorando e che, tolte le ore di sonno, per la casa resta veramente poco.
A questo punto la domanda è: “come mi sento? Come stò nel luogo in cui sto lavorando?”.
Lasciamo a voi la risposta ma, basandoci sulla nostra esperienza e su ciò che è di facile osservazione, diremmo che la situazione non è delle migliori.
Non c’è purtroppo l’abitudine a questo tipo di attenzione.
Gli ambienti lavorativi sono spesso “non luoghi”, ambienti informali, che comunicano una sensazione di freddezza e casualità. La persona vive in un ambiente anonimo e poco personalizzato in cui inevitabilmente non si sente a proprio agio.

E’ chiaro che ciò si ripercuote sulla salute psicofisica del lavoratore, e anche la sua reale produttività viene ad esserne danneggiata.
È quindi un vero e proprio disagio, non solo personale, che si ripercuote sul sociale e su cui molte aziende cominciano a porre l’attenzione.

L’ambiente di lavoro deve essere confortevole, l’arredamento gradevole.
Non va trascurata l’ergonomia ed è meglio dimenticare quelle grigie scrivanie di metallo che ancora sopravvivono in tanti uffici pubblici. Meglio il caldo colore del legno, e non occorrono grandi investimenti, ormai i laminati plastici offrono colori gradevoli e un buon design anche a costi contenuti.

Indispensabile per il benessere è certamente la luce solare e la temperatura ambiente, inoltre sarebbe interessante poter avere un sottofondo musicale, naturalmente appropriato.

Quel che occorre è creare ambienti in cui ci si senta a proprio agio.
Basterebbero poche cose per stare meglio e aumentare il benessere durante le tante ore della giornata passate al lavoro, come curare i colori degli ambienti e lasciare che ognuno possa anche personalizzare con piccoli oggetti la propria stanza rendendola accogliente e piacevole: questo aumenterebbe sicuramente la creatività e la produttività facendo un doppio dono, alla persona che lavora e a tutta la comunità.

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Autore: Loredana Spro e Giorgio Caizzi

Loredana Spro e Giorgio Caizzi condividono interessi professionali, ma soprattutto la vita di tutti i giorni, essendo sposati dal 1981 e avendo due figli. La loro è una casa sempre pronta ad accogliere amici, resa speciale anche dai coinquilini animali che adorano. Loredana è laureata in architettura e lavora come Architetto libero professionista presso il suo studio privato, è anche Counselor Relazionale ad indirizzo mediacomunicativo diplomata presso la scuola di Counseling e Media-Comunic-Azione di Avalon a Pescara. Giorgio, come Lori, è un motivatissimo entronauta e amante del Buono e del Bello. E' laureato in Architettura. Lavora come Dirigente Tecnico presso l’Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale per la Provincia di Pescara. Ha partecipato a diversi concorsi nazionali di progettazione sui temi della Bioarchitettura e dell’Architettura residenziale pubblica sperimentale. Insieme lavorano sull'idea che lo spazio non sia solo una categoria mentale, ma il riflesso concreto di una qualità dell'essere. Il loro obiettivo? ESSERE nello spazio IN ARMONIA.

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