Il viaggio leggero

Postato da on August 10, 2014 in ecologica-mente all'aperto | 0 commenti

Il viaggio leggero

Che fossero in treno o in aereo – con l’incubo del peso limite dei viaggi low-cost – ho sempre preferito, di base, viaggi con poche cose da portare. Per non dire dei giri in bicicletta o in montagna, dove il peso si fa sentire, non è affidato alla stiva. E ora l’estate aiuta nella preparazione dello zaino o del trolley essenziale. Ecco un po’ di consigli in ordine sparso per stare leggeri. Perchè, si sa, less is more.

Un bel po’ di annetti fa, oramai, ero a trovare un amico in Erasmus a Coblenza. Viaggio in compagnia del mio inseparabile zaino rosso – che ho ancora oggi – ottimo per la montagna e per viaggi in avventura urbana. Tipica atmosfera da baretto serale, con ragazzi da tutto il mondo, ci si confrontava su un tema ancora oggi fondamentale: ma tu, i vestiti, pantaloni, magliette, li arrotoli o li pieghi? A dire il vero, fino ad allora, li piegavo, poi ho scoperto che arrotolandoli prendono meno spazio. E si è aperto un mondo, magia del viaggio.

Delle calze messe dentro le scarpe già sapevo, ma questo oggi non è più un segreto. Confesso che negli anni le ho usate anche come “contenitore” per altro: stick deodorante, ehm, il dentifricio, per non dire del caricabatteria del telefonino o del computer, per le lenti a contatto, blister di eventuali medicine da portare. E così si evita un ingombrante beauty-case. Basta ricordarsi un sacchetto di tela nel quale mettere ciò che serve se ad esempio si va in campeggio; stesso sacchetto da usare per fare la spesa o come borsa mare.

Il fatto è vedere ciò che si ha e fare di modo che nessuno spazio rimanga vuoto, inutilizzato. E come usare una stessa cosa per più usi. Ecco, lo stesso sacchetto, con una maglietta, un asciugamano dentro è un ottimo cuscino. Ah asciugamano in microfibra: leggero, si asciuga subito, perfetto anche come telo per il mare. Con i viaggi in estate poi, basterebbero i sandali (che sostituiscono anche le ciabattine da doccia, ed ecco un’altra cosa in meno): per le scarpe ci sono le classicone “da tennis” o delle sneaker. Volendole salvaguardare, vanno benissimo le cuffie da doccia (prese in una stanza di hotel in un precedente viaggio).

Come contenitore per diverse cose sono ottimi anche i portaocchiali. Ci entrano le cuffiette, i cavi del telefonino che possono essere rinforzati all’”attacco” con la molla di una vecchia penna per evitarne la rottura o il danneggiamento (cosa buona non solo in viaggio). A proposito, se si dimentica la presa da muro, niente panico: c’è la presa usb delle tv.

Anche per lo shampoo, basta un contenitore di quelli piccolini che si trovano in hotel, riempiti per quanto basta. E se il tutto finisce… ho assistito anche a collette per dividere il docciaschiuma! Paura che si aprano? Basta svitare il tappo, mettere un po’ di pellicola e riavvitare. Se si è in aereo, dove viene richiesto di mostrare i liquidi che si portano, viaggiando solo con la borsa da cabina, ci sono quei sacchettini di plastica che avevi preso in un viaggio precedente: ecco, non li hai buttati, vero? Riusali che vanno benissimo. Come quella vecchia scatolina in alluminio, delle liquirizie o altre caramelle: ci entrano alla grande ferretti per i capelli, anelli, collanine.

Se si è in due e si viaggia in modalità backpack, una buona soluzione è mettere uno zaino dentro l’altro e usare il tutto per portare solo il necessario: è un buon esercizio per eliminare il superfluo. Poi ognuno userà il suo e si avrà spazio extra per riportare eventuali regali o ricordi di viaggio (che si possono sempre spedire, in casi estremi).

Quelle magliette e pantaloni arrotolati: mai considerato di sceglierne di già ampiamente usati che se non li riporti a casa non fa nulla? Ad una t-shirt posso essere anche tagliate le maniche e voilà si sta belli freschi.

A proposito di impicci: perchè comperare sempre bottigliette d’acqua quando puoi portare una borraccia di alluminio da riempire all’occorrenza?. Nei posti dove ciò è possibile, ovvio. E basta un piccolo moschettone da appendere allo zaino per portarla dietro ed avere le mani libere.

In bici o in montagna seguiamo un altro principio, senza entrare in tecnicismi: una volta selezionate le cose che servono davvero in base alla durata del viaggio o dei giorni di escursione e presi gli attrezzi necessari, tutto il resto sta benissimo a casa dentro l’armadio. Non se ne avvertirà la mancanza.

Per i più esperti, ancora, c’è la formula dell’”extreme-packaging”: si mettono un paio di magliette aperte l’una sull’altra e all’altezza delle maniche si poggiano gli indumenti intimi, le calze; si piegano le magliette a metà in verticale, poi si poggiano due calze (o meglio calzettoni) sulle maniche, si arrotola tutto lasciando le estremità delle calze fuori, che poi si useranno per avvolgere e chiudere il tutto a fare una sorta di “involtino” di cotone. Tutto ciò non sarà elegantissimo e le magliette non saranno stiratissime, ma funziona e fa risparmiare spazio!

Ah, un’accortezza per tutti, in generale, è fare una scansione dei documenti da portare e averli quindi sul telefono, sul computer. Non sia sa, mai in caso di furto o smarrimento. E buone ferie e buon viaggio!



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