La cura

Postato da on giugno 9, 2016 in appunti di bell'essere | 2 commenti

La cura

In questi giorni mi sono interrogata a lungo sul concetto di fragilità.

Essere o sentirsi fragili in genere è scomodo, ci fa impaurire e mettere sulle difensive. Però, se superiamo il disagio, possiamo arrivare a scorgere le risorse di una sensazione che, come tutte, non ha solo lati di ombra ma anche di luce.

Per me, la fragilità è ciò che, quando l’accogliamo, ci rende attenti, premurosi e ci fa prendere cura amorevole di noi e degli altri.
Se riconosco in me la possibilità di essere ferita, di rompermi, la riconosco negli altri e so che siamo tutti sullo stesso piano e tutti desideriamo stare bene. Allora posso avvicinarmi con cautela alle emozioni altrui, perché prima l’ho fatto con le mie.

Tutto questo ha un grande effetto anche sul corpo. Se ci pensiamo, fragile è ciò che può rompersi. E’ un concetto quindi molto collegato alla materia. Il corpo che ci porta a spasso può rompersi, noi siamo infatti esseri mortali.

Spesso facciamo finta di non saperlo e ci comportiamo in modo poco rispettoso del nostro organismo. A volte invece siamo troppo spaventati dal fatto che esista una morte, prima o poi, e viviamo in apnea.
Il più delle volte alterniamo questi due comportamenti, che nascondono la stessa paura.

Ma se accettiamo la fragilità e non la giudichiamo, se ci concentriamo sulle sensazioni del momento, abbiamo la grande possibilità di metterci in ascolto e prestare cura, cura e attenzione.

Questo vale anche per la pelle.

A volte la trattiamo come se fosse così delicata da rompersi, quando non lo è, altre la sgrassiamo in modo eccessivo, quando non ne ha bisogno. Spesso attuiamo tutta una serie di operazioni cosmetiche per “prevenire” eventualità che in realtà sono molto remote, o per conservare quello che c’è.

La realtà è che il tempo trascorre, le nostre cellule si rinnovano, noi facciamo esperienze di vita che ci segnano, e non siamo mai uguali a ciò che eravamo. Perché quindi dovrebbe esserlo la pelle?

Tutto fluisce e cambia forma, più resistiamo a questa inevitabilità, più, in realtà, ci facciamo male.

Allora ricordati: sei fragile. Come tutti. Abbi cura di te.



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2 Commenti

  1. Cara Barbara, adoro leggere i tuoi appunti di bell’essere, riesci a dire cose semplici, rendendole interessantissime, in un modo profondo e coinvolgente . Grazie

    Gabriella

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