E’ Ferragosto, e come ogni “festa comandata”, sembra che sia obbligatorio divertirsi. Ma sappiamo cosa significa davvero questa parola?
Divertire viene dal latino di-vertere: volgere altrove, deviare, portare in un’altra direzione.
Cioè ci divertiamo quando andiamo da un’altra parte, che non è un’altra parte in senso fisico, non dobbiamo per forza raggiungere qualche luogo, ma è uno spostamento interno.
Un movimento che ci fa camminare lo sguardo verso altre direzioni, rispetto a quelle consuetudinarie, quelle abituali, quotidiane.
Ecco che allora ciascuno di noi può sperimentare modalità di divertimento non per forza main-stream. Ci possiamo di-vertire leggendo un libro horror, così come una commedia. Osservando un paesaggio, facendo una passeggiata o anche stando fermi in un parco, all’ombra. Possiamo divertirci in compagnia di qualcuno, ma anche da soli. Con i nostri animali, con i nostri bambini.
Non serve adattarsi per forza alle grigliate, alla musica alta, alla folla, a meno che non sia un ambito in cui davvero stiamo bene.
Divertirsi, inoltre, è un atto che possibilmente ci servirebbe tutti i giorni. Abbiamo bisogno, infatti, di spaziare, di uscire dai soliti recinti. Anche annoiandoci. Sì, perché la noia è quello spazio vuoto in cui può emergere un’esigenza, un desiderio, qualcosa di nuovo.
Deviare dal solito è un reale bisogno. Per poi ritornarci, con rinnovata energia e uno sguardo diverso.
Divertirsi, nel suo senso più profondo, diventa quindi un modo per incontrare altre parti di noi stessi, fuori dai ritmi e dalle necessità delle abitudini quotidiane.
Augurandoti buon Ferragosto, ti invito a chiederti: mi sto realmente di-vertendo? Quanto di-vertimento porto nelle mie giornate, al di là delle festività?
Mi concedo spazi per “divertere”? Per fare qualcosa che mi fa stare bene e mi “porta altrove”? Conosco questa sensazione o non so realmente cosa mi diverta (e allora: buona ricerca)?
Prova, per oggi, a sollevarti dalla necessità di avere sempre la stessa direzione, e scopri dove ti porta il tuo divertere.
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GRAZIE INFINITE E COME SEMPRE SPLENDIDA CONDUCI VERSO LA SERENITA E SCELTE PIU LEGGERE . SPERO DI FARE ANCHE CON TE ED IL TUO GRUPPO UNA PASSEGGIATA DIVERTENTE , PER RITROVARE APPUNTO QUEL SENTIERO DA TEMPO TRASCURATO…. A PRESTO E BUON FERRAGOSTO. UN ABBRACCIO ANTONIETTA
SEMPRE CARICA DI SPERANZA E RINNOVATA ENERGIA. UNA VIA MAESTRA DIREI CHE CONDUCE ALLA FONTE. GRAZIE ZULEIKA,