Cambiamo musica! La colonna sonora dei nostri pensieri

1)1)Qualche tempo fa ero tra il pubblico di un gruppo famoso per le sue colonne sonore di film horror italiani. Il leader ha detto qualcosa che mi ha fatto scattare un’immediata associazione: quello che fa veramente paura, nei film horror, è la musica.

Effettivamente, se proviamo a togliere l’audio e guardare una scena di Profondo Rosso, o la famosa scena della doccia di Psycho, o quella de Lo Squalo, noteremo che gran parte dell’impatto emotivo si perde.

Non vale solo per i film horror, naturalmente, ma per tutti i film, dove la colonna sonora gioca un ruolo importante.

Allora mi sono immaginata tutto questo associato ad una situazione interiore che viviamo quotidianamente, e cioè il nostro modo di pensare a situazioni, eventi o persone. Questi pensieri possiamo considerarli come la colonna sonora che decidiamo di applicare a ciò che compone la nostra vita.

Quando una situazione smuove particolarmente la nostra emotività, se siamo attenti, possiamo quindi percepire che non è tanto, o non solo, la situazione in sé, ma la colonna sonora nella nostra testa con la quale stiamo accompagnando quella situazione.

Facciamo un esempio: devi presentarti ad un colloquio di lavoro. Quali pensieri credi possano aiutarti a dare il meglio di te? Pensieri di ansia, di paura, con immagini catastrofiche di tutto quello che può andare storto, come la colonna sonora di Profondo Rosso, o pensieri di quiete, di rassicurazione – sarò sicuro delle mie competenze e attento alle domande e alla proposta che mi faranno – e di speranza, come La Primavera di Vivaldi?

Hai subito quello che ritieni essere uno sgarbo. Lo elaborerai meglio pensando che non te lo meriti, che l’altra persona è crudele, che capitano tutte a te, oppure dicendoti che tu vali come persona, guardando in modo distaccato alla tua parte di responsabilità in ciò che è successo e valutando come agire la prossima volta?

Ecco che possiamo elaborare una strategia. Quando senti che emozioni come ansia, rabbia, paura, stanno prendendo il sopravvento, accoglile sì come degne di esistere, ma poi chiediti: che musica sto facendo girare nel mio giradischi interiore?

Prova a cambiare disco modificando un po’ il dialogo interno. Da “non ce la farò mai”, potresti passare a: “sarà impegnativo, ma ci metterò tutto l’impegno”. Da “se sbaglio è la fine”, a: “se sbaglio affronterò il passo successivo alla luce di questa nuova esperienza”. Da “è tutta colpa sua”, a: “com’è la mia relazione con questa persona? C’è qualcosa che non sto considerando? Come posso rendere costruttiva questa situazione che si è creata”?

Questo spostamento del punto di vista può apparire difficile, e alcune volte lo è molto.

Sicuramente riesce meglio quanto più ci alleniamo a “cambiare musica”.

E, se proprio ci vediamo bloccati e limitati nella nostra possibilità di espressione di noi stessi, un counselor o coach possono lavorare con te per individuare le tue colonne sonore e crearne di nuove.

Ora chiedo a te: hai mai osservato la colonna sonora che ti gira in testa nei momenti sfidanti? Hai già provato a cambiarla? Com’è andata?

Ti aspetto volentieri nei commenti.

 

 

 

 

Image by Thibault Lam Tran from Pixabay

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2 thoughts on “Cambiamo musica! La colonna sonora dei nostri pensieri

  1. Gabriella

    Articolo molto interessante!! Abbassare il volume dei nostri pensieri, aiuta sicuramente ad affrontare situazioni esterne con più lucidità e meno pathos. E Credo anche che necessiti di un allenamento continuo. “Sprogrammare” in un certo senso i nostri meccanismi di pensiero richiede tempo e costanza.

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    1. Barbara Righini Post author

      Grazie del tuo spunto. Sicuramente è proprio questione di allenamento. Prima accorgersi di un pensiero, poi provare a farne uno diverso. E piano piano qualcosa si modifica dentro e fuori di noi <3

      Reply

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