Tag: poesia

il cadavere squisito

La creatività come possibilità di esprimere liberamente se stessi…intuire, inventare, immaginare, per produrre qualcosa di nuovo, frutto sia dei nostri processi cognitivi che di emozioni, sensazioni, desideri, visioni. Ciò avviene solitamente quando ci consentiamo la Libertà di dare maggiore centralità alla parte analogica in noi... così ci insegnarono i Surrealisti

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Festival delle Letterature a Pescara. Non solo numeri

Sono oltre 150 le ore che svilupperanno gli appuntamenti che caratterizzano l'edizione 2015 del Festival delle Letterature dell'Adriatico in programma dal 5 all’8 novembre a Pescara. Per il tredicesimo anno la città si prepara ad accogliere scrittori, giornalisti, musicisti. E, soprattutto, a partecipare attivamente

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Giornata mondiale della poesia: parole per l'umanità

Era il 1999, a Parigi, quando durante la sua trentesima sessione, l'Unesco decide di proclamare il 21 marzo come Giornata mondiale della poesia. Per il suo ruolo sociale nelle relazioni umane, per il suo richiamo alle origini, per il suo tramandarsi per via orale, rappresentando l'accettazione della parola anche un ruolo nello strutturare ognuno di noi come individuo. Per la sua bellezza.

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La crescita felice del Festival delle Letterature di Pescara

Oltre cento incontri e presentazioni tra letteratura, giornalismo, musica, poesia, fumetti e attualità. Quattro giorni dedicati, in diverse location sparse per la città, dalla piccola saletta all'auditorium alla sala grande del cinema-teatro. E persone, tante, che godono di questa proposta: ecco l'ultima edizione del Festival delle Letterature dell'Adriatico di Pescara.

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L'amichevole del condominio interiore

Mi piace andare in bici da sempre, mi piace la poesia da sempre. Queste due passioni si sono unite in un progetto chiamato Borracce di poesia: versi dedicati alla bicicletta, in particolare al ciclista urbano e all'uso quindi della bici in città come mezzo reale di mobilità.

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La poesia che scende in strada

“Scosta il microfono:/che si senta/soltanto l’eco”. “Non passa mai nessuno di qui/intuisco una bicicletta, dietro le spalle/una droga infinita sotto la neve”. “Si è fatto tardi:/è ora che torni sulla mia strada”. Camminando per Firenze può capitare di vederle sui muri, sugli sportellini di metallo dei contatori, poesie “emancipate” e...

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