il punto di vista del counselor

In questa rubrica ci occuperemo di alcuni tra i temi più sentiti del nostro quotidiano, nell’ottica del counseling. Si tratta di un nuovo orientamento di matrice anglosassone, nato dalla convergenza di studi psico-umanistici. Suoi elementi fondanti sono: la centralità della persona, l’ascolto empatico ed attivo, la brevità degli interventi ed il dedicarsi prevalentemente alla prevenzione del disagio e alla promozione del benessere individuale.
L’approccio specifico è quello della Media-Comunic-Azione®, modello teorico elaborato da Zuleika Fusco, per la formazione di professionisti esperti nella comunicazione e nella relazione d’aiuto. È un metodo formativo che interviene a sostegno di individui o gruppi ed aiuta a trasformare il disagio in armonia, per elevare l’autostima e migliorare la qualità della vita, sia privata che sociale o lavorativa. Protagonista del processo è l’utente stesso, cui è offerto ascolto empatico, supporto e orientamento, all’interno di una relazione basata sull’auto-osservazione e sulla promozione dell’autonomia. Il counselor M-C, quindi, facilita la scoperta di nuovi punti di vista e di risorse interiori, che portano alla soluzione autonoma del proprio disagio e che diventano strumenti di supporto per scelte, decisioni e cambiamenti consapevoli.

Balsamo per l’anima

In questi giorni, tanto quieti quanto rivoluzionari, aprendo scatoloni in attesa di sistemazione e riorganizzando gli oggetti in casa, ho ritrovato dei libri cari al mio cuore, pieni di buoni spunti oltre che bei ricordi. Uno in particolare ha catturato la mia attenzione. E’ un testo semplice e scritto con...

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Dal buonsenso alla lucidità

Molto spesso in questi giorni mi è capitato di commentare: “E’ solo una questione di buonsenso!” Solo…?!?!?! In effetti il buonsenso è ritenuto una capacità naturale della persona, che permette di valutare ciò che è logico e giusto in quel determinato contesto, considerandone le conseguenze pratiche e quindi permettendo comportamenti...

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Hair Love

Mi sono di recente imbattuta nel cortoanimato premio Oscar 2020 “Hair Love”. Un concentrato di emozioni e significati contenuto in un argomento apparentemente frivolo: quello dei capelli ribelli di una bimba afroamericana e del tentativo del papà di domarli, metafora della loro relazione, e della madre che li ha persi...

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Chirone e la finestra degli altri

Leggo, molto perplessa, un articolo in un sito per “addetti ai lavori” in ambito psicologico, in cui si loda Irvyn Yalom, professore emerito di psichiatria alla Stanford University e autore di numerosi libri di psicoterapia, per l’audacia di considerare necessario un approccio empatico e autentico nel ruolo del terapeuta. In...

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Gioco di Parole

Spesso il linguaggio quotidiano è infarcito di termini “tecnici” o “clinici” usati per indicare stati d’animo o definire un tipo di carattere, un periodo della vita o semplicemente per spiegare alcuni comportamenti. Pensiamo a quante volte sentiamo o usiamo le parole “depresso”, “stressato” o “ansioso” nei discorsi di tutti i giorni. Questo...

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L’ambiguità e il coraggio

Approfitto di ogni occasione per osservare le tante persone che incontro ogni giorno, ad esempio soffermandomi su uno sguardo incrociato per caso, o ascoltando con attenzione i contenuti di conversazioni su temi personali e profondi, e provo a coglierne atteggiamenti ricorrenti e modalità di relazionarsi diffuse. Mi piace poi tantissimo...

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Il viandante

Avete mai sentito parlare della sindrome di Wanderlust? Questa parola tedesca indica un desiderio inarrestabile di viaggiare: wander sta per vagabondare e lust per desiderio, ossessione. Nel linguaggio di tutti i giorni indica la voglia e il bisogno di partire, di scoprire nuovi posti e persone, di essere sempre in...

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La poesia luccica

  Il periodo pre-natalizio non mi piace granchè…Non sono tra le persone che adorano addobbare la casa e che vanno alla ricerca delle decorazioni più originali a partire da settembre, o che organizzano gite ai mercatini natalizi con amiche e famiglia E neppure mi dedico ad incartare regali e regalini...

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Che maschera indosso?

La maschera è travestimento, gioco, teatralità, simbolo, feticcio. La maschera che piace indossare ai bambini a Carnevale è divertimento, gioco, magia, con l’entusiasmo di sentirsi un personaggio che gli piace, e li fa sentire più forti, belli, cattivi, ammirati ecc., per un breve tempo. Trovo interessante l’origine del Carnevale: risale...

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Prove di volo

Nel linguaggio corrente spesso usiamo il termine “adolescente” in modo poco edificante, quando insomma giudichiamo l’altro immaturo e volubile. Sfatiamo subito questa falsa credenza che vede l’adolescenza come un “brutto periodo” da superare in fretta. L’adolescenza è innanzitutto un momento speciale, creativo, emozionante, ricco, aperto e fertile ma anche innegabilmente...

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